Dice Papa Benedetto XVI in uno scritto con il quale contestava, ancora da teologo e cardinale, le posizioni di coloro che – proprio dentro alcuni ambiti della teologia cattolica – asserivano che il "regno di Dio" è quello che l’uomo costruisce di bene in questo mondo; per cui la morte sarebbe la conclusione logica che porta appresso le nostre buone opere! Puro pelagianesimo buonista! (di cui è strapiena la cattolicità!!)
Egli rispondeva che la Chiesa Cattolica da sempre, dai Concili del passato, ribaditi dal Concilio Vaticano II°, riprende e conferma ciò che dice la Bibbia, in cui l’immortalità dell’anima è la motivazione profonda della speranza nella risurrezione. Cioè, non è per quel che resta "da fare" su questa terra che il cristiano "spera", ma perchè i "cieli nuovi, e la terra nuova" saranno il "compimento" della nostra stessa vita terrena.
E quindi: "…noi viviamo dunque perchè siamo associati alla MEMORIA del Signore". Nella "memoria" del Signore non non siamo solo un’ombra che passa, un semplice "ricordo". Stare nella "MEMORIA DEL SIGNORE" significa invece: VIVERE, VIVERE IN PIENEZZA, ESSERE DEL TUTTO NOI STESSI…per sempre e nell’eternità!". Ai Sadducei, i quali con una storia astrusa miravano a convincere come fosse assurda la fede nella resurrezione, Gesù dà una risposta che non dà spiegazione antropologiche (dunque che possa entrare nella testa dell’umano genere), bensì con un rimando alla MEMORIA di Dio: "A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, coem Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abrano, il Dio di Isacco e di Giacobbe? Non è un Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grande errore!" (Mc. 12, 26s) (da Escatologia di J. Ratzinger)
Il cristiano sta dentro "la storia della salvezza" che è una storia di IMMORTALITA’, dentro la quale l’anima immortale un giorno vorrà compiersi in pienezza nella gioia eterna "riprendendosi" ciò che gli è proprio: la stessa carne umana. E’ la PERSONA UMANA CHE NELLA RESURREZIONE VIVRA’ IMMORTALE!
Ecco cos’è LA COMUNIONE DEI SANTI. Non dei trapassati: nè solamente dei migliori fra gli uomini canonizzati e riconosciuti "beati". Ma è lo stesso DISEGNO DI SALVEZZA che comprende tutta l’umanità e che alla fine dei tempi – del nostro tempo storico – troverà il suo compimento alla venuta del Signore. Suo ritorno glorioso.
Ma la sensazione è che tanti nostri cristiani siano stati "assorbiti" dentro quella mentalità pagana che fa di questi giorni i "giorni dei morti". Proprio per questa vita sembra l’unica e la più importante! Infatti "Ognissanti" perde terreno e vive quella stupida orgia gedereccia che è Halloween.
Genitori state attenti!
E’ la SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI, per il cristiano, che dovrebbe dare il senso alla Commemorazione dei Defunti. Non il contrario! E’ la VITA ETERNA (che sta già dentro di noi con il Battesimo) che si compirà al "FINE DEI TEMPI". Questo tempo passerà con tutto il suo presagio di morte.
Perchè LA VITA ETERNA avrà il suo prevalere. "NE SONO CERTO, RISORGERO’. QUESTO MIO CORPO VEDRA’ IL SALVATORE"
Egli rispondeva che la Chiesa Cattolica da sempre, dai Concili del passato, ribaditi dal Concilio Vaticano II°, riprende e conferma ciò che dice la Bibbia, in cui l’immortalità dell’anima è la motivazione profonda della speranza nella risurrezione. Cioè, non è per quel che resta "da fare" su questa terra che il cristiano "spera", ma perchè i "cieli nuovi, e la terra nuova" saranno il "compimento" della nostra stessa vita terrena.
E quindi: "…noi viviamo dunque perchè siamo associati alla MEMORIA del Signore". Nella "memoria" del Signore non non siamo solo un’ombra che passa, un semplice "ricordo". Stare nella "MEMORIA DEL SIGNORE" significa invece: VIVERE, VIVERE IN PIENEZZA, ESSERE DEL TUTTO NOI STESSI…per sempre e nell’eternità!". Ai Sadducei, i quali con una storia astrusa miravano a convincere come fosse assurda la fede nella resurrezione, Gesù dà una risposta che non dà spiegazione antropologiche (dunque che possa entrare nella testa dell’umano genere), bensì con un rimando alla MEMORIA di Dio: "A riguardo poi dei morti che devono risorgere, non avete letto nel libro di Mosè, a proposito del roveto, coem Dio gli parlò dicendo: Io sono il Dio di Abrano, il Dio di Isacco e di Giacobbe? Non è un Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grande errore!" (Mc. 12, 26s) (da Escatologia di J. Ratzinger)
Il cristiano sta dentro "la storia della salvezza" che è una storia di IMMORTALITA’, dentro la quale l’anima immortale un giorno vorrà compiersi in pienezza nella gioia eterna "riprendendosi" ciò che gli è proprio: la stessa carne umana. E’ la PERSONA UMANA CHE NELLA RESURREZIONE VIVRA’ IMMORTALE!
Ecco cos’è LA COMUNIONE DEI SANTI. Non dei trapassati: nè solamente dei migliori fra gli uomini canonizzati e riconosciuti "beati". Ma è lo stesso DISEGNO DI SALVEZZA che comprende tutta l’umanità e che alla fine dei tempi – del nostro tempo storico – troverà il suo compimento alla venuta del Signore. Suo ritorno glorioso.
Ma la sensazione è che tanti nostri cristiani siano stati "assorbiti" dentro quella mentalità pagana che fa di questi giorni i "giorni dei morti". Proprio per questa vita sembra l’unica e la più importante! Infatti "Ognissanti" perde terreno e vive quella stupida orgia gedereccia che è Halloween.
Genitori state attenti!
E’ la SOLENNITA’ DI TUTTI I SANTI, per il cristiano, che dovrebbe dare il senso alla Commemorazione dei Defunti. Non il contrario! E’ la VITA ETERNA (che sta già dentro di noi con il Battesimo) che si compirà al "FINE DEI TEMPI". Questo tempo passerà con tutto il suo presagio di morte.
Perchè LA VITA ETERNA avrà il suo prevalere. "NE SONO CERTO, RISORGERO’. QUESTO MIO CORPO VEDRA’ IL SALVATORE"
Don Riccardo, Parroco