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LIBERTA' RELIGIOSA – Fondamentale per Bendetto XVI anche il diritto alla libertà religiosa e al dialogo. «In alcuni Stati i cristiani vengono perseguitati, e anche di recente si sono dovuti registrare tragici episodi di efferata violenza». Il Pontefice, però, oltre a puntare l'indice contro quei regimi «che impongono a tutti una unica religione» non esita a criticare anche quei «regimi indifferenti» che «alimentano» un «sistematico dileggio culturale nei confronti delle credenze religiose». Il Papa denuncia le «difficoltà» che incontrano i credenti – cristiani e non cristiani – «nel professare pubblicamente e liberamente» le proprie «convinzioni religiose». «Per quanto riguarda poi la libera espressione della propria fede, un altro preoccupante sintomo di mancanza di pace nel mondo è rappresentato dalle difficoltà che tanto i cristiani quanto i seguaci di altre religioni incontrano» si legge nel Messaggio per la pace.
In ogni caso, è l'amara constatazione del pontefice, è che «non viene rispettato un diritto umano fondamentale, con gravi ripercussioni sulla convivenza pacifica. Ciò non può che promuovere una mentalità e una cultura negative per la pace».
PACE SOLO DA DIALOGO – «Un'autentica pace si ottiene grazie al dialogo tra i credenti delle diverse religioni e tra i credenti e gli stessi non credenti». Il Papa rilancia l’importanza e la necessità del dialogo interreligioso per costruire nel mondo intero una pace solida.
Benedetto XVI sottolinea come «le norme del diritto naturale non vanno considerate come direttive che si impongono dall’esterno, quasi coartando la libertà dell’uomo. Al contrario – scandisce il Papa nel testo – esse vanno accolte come una chiamata a realizzare fedelmente l’universale progetto divino iscritto nella natura dell’essere umano». In tal senso, «il riconoscimento e il rispetto della legge naturale – prosegue Benedetto XVI – costituiscono anche oggi la grande base per il dialogo» fra le diverse fedi. «E’ questo un grande punto di incontro e, quindi, un fondamentale presupposto per una autentica pace».
GRIDO DI DOLORE PER VITTIME PEDOFILI E DONNE SFRUTTATE – Benedetto XVI nel suo messaggio ha anche lanciato un «grido di dolore» per i bambini vittime della pedofilia. «Il loro futuro – denuncia il Papa nel Messaggio per la Giornata della Pace – è compromesso dallo sfruttamento e dalla cattiveria di adulti senza scrupoli». Il tema è affrontato nelle prime righe del testo, quando il Papa rende omaggio «ai bambini, che con la loro innocenza arricchiscono l'umanità di bontà e di speranza e, con il loro dolore, ci stimolano a farci tutti operatori di giustizia e di pace». «Proprio pensando ai bambini – spiega – ho voluto che in occasione della Giornata Mondiale della Pace la comune attenzione si concentrasse sul tema: Persona umana, cuore della pace. Sono infatti convinto che rispettando la persona si promuove la pace, e costruendo la pace si pongono le premesse per un autentico umanesimo integrale. È così che si prepara un futuro sereno per le nuove generazioni».
Nel documento, il Pontefice lamenta anche «la non sufficiente considerazione per la condizione femminile» che nel mondo di oggi, scrive, «introduce fattori di instabilità nell'assetto sociale». «Penso – elenca Papa Ratzinger – allo sfruttamento di donne trattate come oggetti e alle tante forme di mancanza di rispetto per la loro dignità; penso anche, in contesto diverso, alle visioni antropologiche persistenti in alcune culture, che riservano alla donna una collocazione ancora fortemente sottomessa all'arbitrio dell'uomo, con conseguenze lesive per la sua dignità di persona e per l'esercizio delle stesse libertà fondamentali». Rivolgendosi ai responsabili delle Nazioni il Messaggio avverte che «non ci si può illudere che la pace sia assicurata finchè non siano superate anche queste forme di discriminazione, che ledono la dignità personale, inscritta dal Creatore in ogni essere umano».
MESSAGGIO IN SEI LINGUE – Il Messaggio – che è stato firmato dal pontefice nel giorno della Immacolata Concezione, l’8 dicembre – è stato distribuito questa mattina dalla sala stampa della Santa Sede in sei lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo e portoghese. Spetterà poi alle diverse conferenze episcopali del mondo tradurre il testo: in cantiere anche l’arabo, il russo, il polacco e molte altre lingue. Ssa
PAPA: CON ABORTO E EUTANASIA SI FA SCEMPIO VITA UMANA = (AGI) – CdV, 12 dic. –
Secondo Ratzinger, «anche qui è necessaria la chiarezza: una visione debole della persona, che lasci spazio ad ogni anche eccentrica concezione, solo apparentemente favorisce la pace». In realtà, invece, essa «impedisce il dialogo autentico ed apre la strada all'intervento di imposizioni autoritarie, finendo così per lasciare la persona stessa indifesa e, conseguentemente, facile preda dell'oppressione e della violenza». Un rischio che, avverte il Messaggio, si somma a quello che ancora deriva «dal conflitto tra le visioni riduttive dell'uomo, ossia tra le ideologie».
12 Dicembre 2006
(da www.corriere.it)