VENT’ANNI: l’età delle scelte…
Siamo giunti. Ci stiamo avvicinando!
E’ un tempo prezioso i vent’anni in una persona. Lo è di più per una "COMUNITA’". E’ vero che la parrocchia come sua istituzione è nata il 1° ottobre 2005 (sono dunque 22 anni!E li festeggeremo a Dio piacendo nel 2010!). E’ anche vero che la "CONSACRAZIONE" DELLA PROPRIA CHIESA PARROCCHIALE è il giorno della "solennità" liturgica parrocchiale per eccellenza. Dunque il 19 dicembre 2007.
Si fa diventare "consacrato" un luogo, l’altare, le pareti, il tabernacolo, ecc., ma il riferimento è sempre alle "pietre vive" che edificano questo luogo. Dunque le persone: dunque noi, noi tutti, i battezzati, per un servizio, per una testimonianza al mondo che ci circonda.
La fatica di don Mario e di don Paolo (e di tanti altri sacerdoti e suore) sono state appunto far nascere e poi far crescere la piccola porzione del popolo cristiano in questo quartiere cosi difficile e pieno dei suoi molti problemi. Molte persone sono passate ad alimentare con il loro entusiasmo e con il grande aiuto della Grazia le nostre strade (e speriamo di raccoglierle tutte nel giorno a loro dedicato, la domenica 16 dicembre, alle ore 18.00; quando Le invitiamo tutte, sacerdoti e suore, ad essere presenti alla festa offerta dalla parrocchia a tutti loro).
Hanno "dato la propria vita" nel nome del Signore perchè l’annuncio di Cristo vittorioso su ogni male e della morte del cuore e del corpo si spandesse a Tor Bella Monaca. Creando e "inventando" ogni possibile estro che "LA FEDE E LA SPERANZA" sanno dare, affinchè poi "LA CARITA’" estenda le sue braccia verso i più bisognosi. Cosi che i doni soprannaturali (fede, speranza e carità) promessi e donati da Cristo Signore si spandessero per nostri giovane contrade.
E ora? Mica è finita qua. Stiamo solo cominciando! Un giovane ventenne gode di questo sapore strano che da quest’età, convinto che tutto il mondo che gli sta gli appartenga; ma pur sempre timoroso di "lanciarsi". Anzi il rischio è chiudersi in se stesso, crogiolarsi di come è e di ciò che fa; senza mai pensare ad "aver voglia di crescere"!
No invece. E’ questa l’età delle scelte. Quelle vere, quelle che segnano il futuro! E ci siamo. Festeggiare questa data diventa un approdo; ma soprattutto una partenza. Anche perchè crescere solo "ad intra" non è sufficiente. La Chiesa ha bisogno di "esserci" in un luogo; ma anche di espandersi. Andare verso gli altri. I molti "ad extra" che mai metterebbero piedi in Chiesa. Con un termine forse improprio si dice "i LONTANI". Chi va verso di loro? Verso quelli che mai si raggiungono fra le nostre case, i nostri palazzi, gli androni le nostre tante scale e ascensori?Ecco il punto. Chi ci va?
Siamo ad un tornante. Ci sono realtà ecclesiali che lo possono fare; che si sono debitamente preparate per questo. Proporre un’evangelizzazione "casa per casa" come lo si fece nell’anno giubilare del 2000, da fare ogni anno: questa è una proposta ed una scelta seria. E lo faremo!
La scorsa Quaresima ci siamo cimentati in un’esperienza di "MISSIONE PER LE STRADE", che ha dato il suo effetto; non tanto alle persone che abbiamo incontrato, quanto ai pochi "missionari" con cui l’abbiamo vissuto. Ci sono forze nella chiesa capaci, dopo anni di svezzamento attorno alla Parola di Dio e all’esperienza "ad gentes" esperti nella vita di missione. Come il Cammino Neocatecumenale e le Comunità di Sant’Egidio (già presenti tra noi), o anche altre realtà che mettono al centro della loro missione proprio "l’evangelizzazione nelle case". Dentro le nostre case.
Ecco una buona strada. La nostra parrocchia ha bisogno di guardare oltre da se. Di un tornante. Andare verso i lontani, gli indifferenti, gli impauriti, gli sfiduciati: è il punto di forza di una crescita nella chiamata all’annuncio del Vangelo. Nel frattempo cresciamo "dentro" con quello che già esiste. Nella storia della Chiesa nulla mai si getta. Tutto si ricrea.
VENT’ANNI. Scegliamo di crescere. Di farci aiutare per crescere. Faremo questa missione in Quaresima. E se Dio vuole ne raccoglieremo i frutti. Comunità che possono far crescere, o riscoprire, o alimentare la fede in chi l’ha persa, o affievolita.
E cosi raggiungeremo tutte le nostre case. Comincia la semina. VENT’ANNI: si va fuori per lavorare. "Guardate i campi già biondeggiano per la mietitura. E ne gioisce chi semina e chi raccoglie". (Gv. 4)
Diciamoci pronti e facciamoci aiutare. Avanti: si cresce.
Don Riccardo, Parroco
(domenica 4 novembre 2007)