LE BEATITUDINI

 

Il primo incontro lo abbiamo incentrato sulla “fede”, il secondo sul fondamento della fede di Israele “l’alleanza”, questo terzo incontro sposteremo l’attenzione sulla “legge nuova” le beatitudini.  Il testo lo troviamo in due dei quattro vangeli, in modo esteso in Matteo e  succinto in Luca. Noi prenderemo come testo di riferimento quello di Matteo 5,1-16:

Vedendo le folle, Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo:
"Beati i poveri in spirito,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati quelli che sono nel pianto,
perché saranno consolati.
Beati i miti,
perché avranno in eredità la terra.
Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia,
perché saranno saziati.
Beati i misericordiosi,
perché troveranno misericordia.
Beati i puri di cuore,
perché vedranno Dio.
Beati gli operatori di pace,
perché saranno chiamati figli di Dio.
Beati i perseguitati per la giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.
Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti perseguitarono i profeti che furono prima di voi.Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente.

Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.

 

Commento

Il testo delle Beatitudini nel vangelo di Matteo è inserito in uno dei cinque discorsi in cui gli studiosi dividono il suo vangelo, il discorso della montagna. Il luogo in questione non è una montagna ma una collina, quella che si trova sopra il lago di Tiberiade che oggi è definita appunto  “il monte delle Beatitudini”. Era uno dei luoghi in cui Gesù, quando era nella zona del lago, si ritirava a pregare. In quel luogo Gesù coltivava la sua amicizia con il Padre. Il Gesù che incontriamo all’inizio del c.5 è “il maestro” che “insegna e parla”. Per farlo sceglie come cattedra il monte ,che, insieme al deserto, nella bibbia sono i luoghi in cui si può incontrare Dio. Gesù, che sale sul monte, è , nella teologia di Matteo, il “nuovo Mosè” che dona al popolo la “nuova legge”, le beatitudini. Le beatitudini sono otto, a ricordarne il numero oggi sul monte delle beatitudini c’è la chiesa costruita nel secolo scorso dal Barluzzi a pianta ottagonale. La prima delle beatitudini spiega le altre. Chi è il povero nella Bibbia? Colui che non può fare a meno di Dio nella sua vita. Colui che vede Dio come la fonte della sua ricchezza e del suo completamento. Colui che trova in Dio la forza del suo essere ed esistere.

Il povero è colui che fa un cammino interiore alla luce delle otto beatitudini: un cuore povero (misericordioso), che riempito della presenza di Dio (mitezza/umiltà), opera la giustizia e la pace, vive con forza la sofferenza e la persecuzione e non si lascia sconfortare dalle difficoltà (coloro che sono nel pianto).

Il risultato di questo cammino interiore è il monito finale di Gesù: “essere sale e luce della terra”, non vivere nel nascondimento ma, con la propria vita, illuminare e insaporire la vita degli altri.

 

Per l’approfondimento: CCC Parte Terza art. 2

Riflettiamo:

Povero è colui che si lascia plasmare da Dio. In che modo lascio che sia Dio a guidare la mia vita personale e di coppia? (misericordia)
Ti sei mai chiesto in che cosa consiste “l’umiltà” nella vita di coppia?
Le difficoltà, le sofferenze che incontriamo nel nostro percorso di “coppia cristiana” ci allontanano da Dio o ci avvicinano? Per il nostro essere “cristiani” vorremmo da Dio “essere remunerati”? Che avesse un occhio di riguardo?

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